NEWS
Bruxelles, 25-26 marzo 2025 – Giovani e acquacoltura, l’Europa chiama: API presente alla FEAP NextGen Academy
Due giorni intensi tra istituzioni europee, stakeholder internazionali e giovani professionisti dell’acquacoltura. È questo, in sintesi, il cuore della FEAP NextGen Academy Training, l’iniziativa promossa dalla Federazione europea dei produttori di acquacoltura (FEAP) con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni del settore alle dinamiche comunitarie che ne guidano sviluppo, innovazione e governance.
A rappresentare l’Italia e l’Associazione Piscicoltori Italiani in questa prima edizione sono stati Fabio Oggionni, rappresentante dell’acquacoltura d’acqua dolce, e Domenico Lococo, rappresentante dell’acquacoltura marina e membro più giovane del Consiglio Direttivo API. Due voci complementari per dare spazio e visione all’intero comparto, in un contesto europeo sempre più centrale per il futuro del settore.
“È stato un vero e proprio viaggio dentro le regole e le sfide dell’acquacoltura europea, reso possibile da un confronto costante tra professionisti di diversi Paesi, tutti uniti dal desiderio di fare rete e di incidere sul futuro del comparto” – racconta Fabio Oggionni nella sua relazione conclusiva.
Il programma, articolato su due giornate, ha preso il via con una sessione introduttiva presso gli uffici FEAP e si è sviluppato attraverso incontri operativi con il Market Advisory Council (MAC), la European Feed Manufacturers’ Federation (FEFAC) e una visita al Parlamento Europeo, dove i partecipanti hanno dialogato con i membri della Commissione Pesca Gabriel Mato e Francisco José Millán Mon.
La seconda giornata si è focalizzata sull’ecosistema dell’innovazione in acquacoltura, con interventi da parte dell’Aquaculture Advisory Council (AAC), della European Technology and Innovation Platform (EATIP) e della DG Research & Innovation della Commissione Europea. La chiusura si è svolta con un incontro presso la DG Mare, incentrato sulle politiche di sostegno al settore e sull’economia blu.
Il valore dell’iniziativa è duplice: da un lato, offrire ai giovani professionisti strumenti per comprendere il complesso panorama normativo e politico in cui si muove l’acquacoltura europea; dall’altro, creare connessioni tra esperienze diverse, generando una rete transnazionale pronta a collaborare su sfide comuni, come la sostenibilità ambientale, la competitività produttiva e la semplificazione regolatoria.
“Le regole europee valgono per tutti, ma vengono applicate con sfumature diverse nei vari Stati membri. Questo crea disparità, ma anche spazi per l’azione coordinata” – sottolinea Domenico Lococo.
L’esperienza di Bruxelles ha confermato quanto sia strategico investire su formazione, partecipazione e internazionalizzazione delle competenze, per far sì che l’acquacoltura italiana l’unica con due rappresentanti – sia d’acqua dolce che marina – possa parlare con voce forte nei tavoli europei. Un’opportunità che API da tempo promuove e sostiene per costruire una NextGen Acquacoltura pronta ad affrontare il futuro con consapevolezza, visione e spirito di squadra.
Foto Copertina @API